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[processo ai 25] trascrizione nona udienza difese - lamma, tambuscio per daddabbo, dichiarazioni imputati MC, VV, SC

RIASSUNTO - PROCESSO AI 25 - IX UDIENZA ARRINGA DIFESE - TAMBUSCIO PER DADDABBO, LAMMA, DICHIARAZIONI IMPUTATI

[ P=Tribunale, A=Accusa, D=Difesa, C=Parti Civili, R=Teste ]

P: [procede all'appello]

P: [disponde con un'ordinanza la sostituzione d'ufficio dell'avvocato Tambuscio per la posizione di CD dell'avvocato Daddabbo]

D: (Tambuscio) [comincia l'arringa lamentando l'assenza di testi che abbiano portato nel processo gli effettivi danneggiamenti di arredi urbani e mezzi delle ffoo, come se la quantificazione e qualificazione del danno fosse superflua e i buchi di ricostruzione per la posizione di CD]
Io penso che se si fosse fatta una istruttoria precisa su questo punto si sarebbe visto che i gravi danni ai cassonetti e altri arredi siano stati fatti nella zona di via casaregis per esempio dai mezzi stessi dei cc e non dai manifestanti. [...] Si vede benissimo. [...] Non ci sono danni intenzionali da parte di nessuno durante le vicende che coinvolgono CD agli arredi, i manifestanti cercavano solo di impedire le cariche illegittima. C'e' una assoluta carenza di prove per la posizione di CD.
Un'altra conferma come abbiamo gia' detto e' che la messa in pericolo dell'OP e' derivata non certo dai danneggiamenti, [...] sicuramente per quanto riguarda CD e' ridicolo dire che l'OP sia messo in pericolo da quattro cassonetti e una decina di pali divelti, l'OP e' stato messo in pericolo dalle scelte scellerate dalle ffoo. [...] L'imputazione e' strumentale, perche' la messa in crisi dell'OP e' stata determinata non da CD ma dalla situazione complessiva che richiamo senza ripercorrere. [...]
L'azione di CD in via casaregis e' tutta rivolta a respingere l'avanzata dei cc, che non e' altro che il prolungamento della carica iniziale completamente illegittima fatto in via tolemaide. lo sforzo di CD e' diretto a mandare via i militari, e il tribunale dovra' dire chi aveva diritto di stare in quella strada. e a mio giudizio non ci sono dubbi in merito. [...]
Le mie conclusioni sono che il fatto di devastazione e saccheggio non sussiste per l'elemento materiale. I danneggiamenti che sono stati messi in opera in quella situazione non sono sufficienti a configurare il reato di devastazione. [...] C'e' una sentenza che dice "non importa quanto sia grave il danno, basta mettere in pericolo l'OP", allora se e' cosi', i cc del battaglione lombardia dovrebbero andare tutti a giudizio per devastazione e saccheggio. [...]
[ repetita juvant della posizione tambusciana :)) ]
Cmq tutti i comportamenti contestati possono essere ampiamente scriminati. [...]

D: (Lamma) vorrei iniziare la mia discussione citando otto versi non sono di piu' quindi non e' una lunga declamazione di una poesia, perche' ancorche' la cosa possa apparire anomala singolare, ho trovato molte analogie tra la storia di questo personaggio e la situazione che stiamo vivendo. e' la laude dalla prigioni di jacopone da todi: [legge]. Jacopone da Todi e' una sorta di no global del 1300, siccome il movimento no global e' sostenuto solo dai religiosi, e' un po' un don gallo ante litteram, un uomo che si e' messo contro le istituzioni, tanto che bonifacio VIII che dante ha messo nel girone dei simoniaci, era un uomo di forti invettive. jacopone resistette per un anno e mezzo a palestrina perche' faceva parte degli spirituali, ma papa bonifacio che era un teocrate lo assedio' gli fece un processo a roma... ma la cosa bizzarra e' che il regime teocratico di roma in fondo gli diedi 5 anni, perche' dopo 5 anni di prigionia nelle carceri di todi, non molto confortevoli, ma con dei carcerieri abbastanza buoni ma che dovevano riferire quello che diceva. almeno non menavano le mani. ma quando finisce il regno di bonifacio VIII viene liberato ma non sara' mai beato, perche' opposto al papato.
[...] dopo questo lunghissimo processo noi arriviamo alla fine e la condizione degli imputati e' una condizione difficile, non so se tutti sono sorretti dalla fede incrollabile di jacopone, non so se tutti sono disposti ad affrontare un carcere molto piu' lungo di quello di jacopone con lo stesso spirito e la stessa forza spirituale. la condizione umana degli imputati e' difficile, e io parlo di condizione umana perche' credo che in fondo il processo e' una cosa che riguarda gli uomini e le persone, e' una banalita' ma dopo un processo del genere e' bene ribadirlo. ci sono persone che compiono degli atti.
si e' fatto un lungo ragionamento sul processo politico, e nel secolo XIX del 31 nov si dice "le arringhe dei difensori continueranno fino al 20 dicembre, mentre i pm potrebbero decidere di non replicare a difese che sono sostanzialmente politiche e non sui fatti". io penso sia un'interpretazione malevola dei giornalisti. io penso che i pm abbiano sentito la nostra piccola difesa sui fatti con la nostra piccola barca a vela contro la corazzata dei pm che ha trovato i mezzi in questi tempi di scarsi fondi per la giustizia. anche io ho letto kickmeyer. ragiona di un contesto in cui abbiamo il pm elettico, non magistrato autonomo, ma eletto ed e' al servizio del potere politico, e un contesto in cui non c'e' l'obbligatorieta' del processo penale. quindi lui parla di un processo che si fa contro il dissidente politico. noi non lo sappiamo ma c'e' gente che in america prende l'ergastolo per aver detto qualcosa contro il sistema americano. il processo politico di questa pubblica accusa e' anomalo, perche' non bada tanto a contestare gli imputati in quanto membri di una qualche ideologia, ma e' figlio di un altro fenomeno che si e' sempre piu' diffuso nel nostro paese dagli anni 60 ed e' il fenomeno della cosiddetta supplenza della magistratura. voi lo conoscete meglio di me, ma e' un fenomeno in cui il potere giudiziario si insinua in altri poteri dello stato e agisce su quegli ambiti a lui impropri con strumenti che gli sono propri. la pubblica accusa pensa di risolvere il problema del g8, cioe' attraverso questo processo che sfortunatamente combinazione arriva a conclusione qualche settimana dopo il voto dei deputati che ha ritenuto di non varare la commissione sui fatti del g8, questo processo chiude la vicenda, sana, conclude. Con un prezzo ragionevole, alla fine 25 imputati. Che sono 25 persone. Persone! Che meritano il rispetto che si deve alle persone, ma meritano anche il privilegio della responsabilita' personale. Perche' nell'arringa del pm ci sono delle spie semantiche, dei lapssu che indicano delle cose. Bisogna evitare le strumentalizzazioni del processo per non colmare la mancanza di una commissione parlamentare. [...] io non sapevo che c'era il delitto di massacro invocato dal pm per bolzaneto, ma ho imparato molto in questo processo, e infatti so che esiste la devastazione e il saccheggio, 419 cp.
C'e' stata sicuramente una carenza dell'amministrazione del controllo, dell'apparato di gestione, ma il processo si fa sui fatti, e i fatti sono un po' piu' complessi del filmino di corda e del teatrino assurdo della deposizione di zampese. Di fatto non ci siamo occupati dei fatti del g8 ne' di altri fatti successivi. [...] Ci sono 4 espressioni chiave nella requisitoria del pm, da accoppiare a due a due: "non rileva" "non necessita" "a prescindere", come sarebbe stato felice il principe de curtis, e soprattutto l'espressione chiave del processo "in qualche modo". Io ho grande stima dei magistrati e dei pm, e per questo non posso pensare che i pm dovendo fare una requisitoria ripetano queste espressioni molte volte. allora questa espressione e' una spia semantica, qualcosa che viene fuori, perche' non e' un ragionamento compiuto, ma un ragionamento complesso che ha dei punti precisi di aggancio. Si inizia da una questione politica dicendo che esiste il fronte radicale e il fronte moderato durante il g8, ma che tutti e due si propongono l'uso di violenza. Ma dove e' stata scoperta questa cosa? Quali sono le indagini? La fonte sarebbe la dichiarazione di guerra? Non e' cosi' che si fanno le indagini. Se si voleva veramente fare un'indagine sui fatti gravi che sono avvenuti bisognava fare un'indagine seria e articolata, che non prescindesse da tutte le parti in campo. perche' quando l'indagine viene fatta solo su immagini suggestive, come il film corda e il mantra zampese, non c'e' la ricostruzione dei fatti, non solo per i motivi citati dal collega menzione, ma anche perche' all'interno di una prova molto scivolosa, sono stati fatti tagli e omissioni. io mi sono riletto il controesame di corda, dove emergono una serie di fatti che io pongo alla vostra attenzione: al teste corda e' stato dato il mandato di vedere i fatti di devastazione e saccehggio avvenuti durante il g8 del 2001. ma questo e' un termine tecnico, lo conosce corda? io ho provato a chiederglielo ma non mi ha risposto. e' stato chiesto al teste corda di fatto di espungere tutti i fatti relativi alle forze dell'ordine. lui ha ritenuto di presentare le cose in modo che fosse difficile collocare le immagini in sequenza tra loro. [...] fortunatamente la difesa ha completato il quadro delle immagini, non e' che le difese si sono sottratte al processo, non so se a parti inverse con le difese di rappresentanti dello stato sarebbe filato tutto cosi' liscio... certo il merito e' vostro ma anche nostro, perche' ci siamo difesi nel cojncreto dalle imputazioni, nonostante il magma della procura.
veniamo al 419: non mi soffermo molto perche' ne hanno gia' parlato menzione e sommovigo, io sono un avvocato di quartiere.
reato contro l'OP? certo, interpretato come l'ha interpretato la pubblica accusa. si potrebbe ragionare molto sulla collocazione del 419. perche' la definizione di OP e' uguale nel 419 e nel 416. la dottrina se l'e' chiesto e le risposte non sono cosi' lineari. ma ammesso anche questo, che l'OP coincide con l'OP di piazza, anche se il legislatore, grande giurista ma fascista, un termine forte ma questo e', aveva un'altra idea della devastazione e saccheggio. ma ammesso anche questo, come si fa a interpretare la piazza come una piazza vuota di una delle due parti in causa. chi deve preservare l'OP non c'e'. ovvero in concreto 6 anni fa c'era, ma nella ricostruzione del pm non c'e', sfuma, si perde, c'e' questa vacuita' dell'intervento delle ffoo. voi capite bene che questa e' un'ipoteca grave sulla costruzione giuridica da parte della procura. perche' e' un concetto dialogico: se io ho violato l'OP e tu sei quello che lo deve preservare, mi si deve dire sul campo cosa e' successo, non e' che mi si puo' dire "non rileva". Per il pm non rilevano delle cose importanti, io ho rabbrividito quando ho sentito cosa non rilevava: non e' che non rilevava la follia di un ps a sampierdarena, ma non rilevano episodi al centro delle imputazioni. questo e' un problema. accettiamo il concetto di OP che dite voi, ok. abbiamo molti dubbi e anche molti studiosi, e ok. ma allora dobbiamo analizzare il comportamento delle ffoo, prima e dopo. perche' avere esaltato il gigantismo di questo processo non e' mica una garanzia implicita. ho avuto la sensazione che la verita' diventasse una cosa sempre piu' eterea... [...]
apro una parentesi, per i pm, questa e' una generazione di fenomeni, perche' abbiamo MC che non lo sa ma e' bravissima e crea un fan club in un attimo e tutti la inseguono. c'e' CA che ipnotizza la gente, con lo sguardo, e' successo in aula, davanti a voi! ta!
allora quando i pm dicono che c'e' indubbiamente l'incoraggiamento. quando CA e' li' chinato sulla vespetta blu dava l'occhio a quel che rompevano e cosi' con gli occhi incitava: non si vede, ma noi ci dobbiamo credere! generazione di fenomeni.
io dico una cosa e chiedo scusa in partenza: i pm fanno parte della direzione del pool antimafia, hanno grande esperienza, ma quando si fa un'indagine sulla mafia, si fa un'indagine sul prima e dopo, o no? se indago sulla cosca di canicatti' indaghero' sui loro profgetti e quello che vogliono fare. non e' che si fa il filmatino di don tano... [...]
si fanno le indagini! non e' che si puo' partire dalla fine! un teorema che deve per forza fare 419! possiamo fare tutto, moltiplicazioni, sottrazioni, addizioni, ma deve fare 419! anche per SN! che poi zampese ha avuto dei crolli sul colore della sua maglia, ma anche altre volte... a bolzaneto 4 giorni zampese ha avuto un crollo, non vede niente, non succede nulla!
"a prescindere" "non necessita", SN non ha fatto niente, non la difenso io, ma rischia 6 anni di galera.
io do una notazione di colore e di esperienza personale. io ho 55 anni, sono come direbbe il pm un cattivo maestro, se a 55 anni sono ancora qua vuol dire che proprio sono de coccio, in trent'anni o quaranta di militanza nella sinistra o come lo vogliamo chiamare io ne ho viste di cose... se allora c'era il pm che c'e' qui, io ero 30 anni di galera. io sono pacifico non ho mai torto un capello a nessuno, ma sono stato in manifestazioni violente. ci sono stato. ad esempio a roma manifestazione per la morte di giorgiana masi, ho visto la ps che sparava e i manifestanti che sparavano alla polizia. io ho visto manifestanti che facevano il lungo tevere e se le facevano tutte le macchine, tutte! Ma vi risulta che ci sia un processo, uno, in italia per devastazione e saccheggio? no. erano tutti asini quei pm? ok, non avevano corda e zampese, ma erano in grado di valutare i fatti, erano evidenti e solari i fatti. vi faccio un altro esempio... nel 65 ci fu una campagna nazionale, sono ricordi, e' la terza eta'. ci fu una campagna nazionale per la messa fuori legge del movimento sociale italiano, perche' secondo molti quello era una ricostruzione del partito fascista. eravamo noi, quelli di sinistra legalitari, facemmo una raccolta di firme, secondo noi questi non erano compatibili con la costituzione nata dalla resistenza, che e' importante. c'era gente che invece non perdonava, gente che diceva "le sedi dei fascisti si chiudono con il fuoco, ma coi fascisti dentro senno' e' troppo poco", una roba terribile, ma che e' successa mille volte, che ho visto anche fare, e l'msi era un partito legale, anche se io non ero d'accordo, eppure qualcuno gli ha distrutto la sede, gliel'ha devastata, ma e' stato mai fatto un processo per 419? c'era dietro di me il collega menzione, e a pisa c'era un deputato dell'msi che si chiamava nicolai, che non e' mai riuscito a fare un comizio, uno. appena ci provava, lotta continua usciva e gli lanciava via palco e persone, ma non una volta! e questo reato come si chiama? in molti modi, ma non devastazione e saccheggio. se ci fossero stati questi pm, pero....!
Si e' detto e chiamato massacro bolzaneto e diaz... e' una caduta di stile... questi hanno spaccato un sacco di teste, e rispondono di un reato che andra' prescritto presto... questi sono peggio dei manifestanti... io lo dico convinto perche' amo la costituzione e il mio paese. i signori che si sono comportati cosi' alla diaz e a bolzaneto, hanno disonorato il nostro paese molto piu' di chi ha rotto una vetrina, e allora come si fa a dire di questi massacro mentre sanno che non faranno mezz'ora di carcere e andranno prescritti. e' una caduta di stile, non serve a nulla dirlo, solo a far arrabbiare!
Come si fa a dire che non rileva l'omicidio giuliani! ma come non rileva! primo e' un fatto drammatico avvenuto durante le manifestazione, e poi e' avvenuto in diretta conseguenza dei comportamenti delle ffoo... come fa a non rilevare...
allora mi viene da dire e questo forse e' il mio messaggio politico... ho visto che i pm hanno i loro sostenitori, degli studiosi, dei professori di linguistica che scrivono su repubblica, pero' in sostanza il sospetto che molti hanno vagheggiato che nella testa di qualcuno magari non in quelal dei pm che pero' rischiano di portare acqua al mulino altrui, il fatto che condannare a minime pene a bolzaneto e' possibile solo se sui fatti di strada la polizia venga espunta e questi 25 tirati fuori dal cappello prenda una condanna spaventosa... non e' una ipotesi tanto peregrina a sentire la requisitoria. quando si fanno richieste del genere bisogna assumersene la responsabilita'... il legislatore se ha stabilito che per il 419 la pena minima e' 8 anni, se fosse ancora vivo oggi non credo che sarebbe d'accordo con tutto che era fascsita con questi non necessita, a prescindere... non e' che si puo' trattare un reato cosi' grave come una contravvenzione dal giudice di pace. una trattazione di una serie di questioni importantissime, che hanno gia' trattato i miei colleghi, come l'elemento soggettivo nel reato e del concorso sono cose da approfondire molto, ma il pm non le ha approfondite per nulla. e questo perche'? perche' il teorema doveva dare come risultato 419. punto. si e' partiti dal fondo, e non dalla cima.
siccome bisognava ottenere il 419, siccome le ffoo per strada hanno fatto bene, allora bisognava impostare il processo cosi', con i fatti collaterali che non rilevano: piazza manin, via tolemaide. [...]
io vedete ero convinto, poi magari sbaglio, ma ero convinto che esistevano dei principi nel diritto: responsabilita' personale, per esempio, ma soprattutto l'art. 112 della costituzione. kickmeyer ragiona in un sistema in cui l'imputato puo' andare da un magistrato e dire "io ho fatto una strage ma voi non avete le prove e patteggiamo un omicidio colposo", ma da noi non e' cosi', c'e' il principio dlel'obbligatorieta' dell'azione penale. non e' un principio che puo' subire affievolimento. non vorrei che questo fosse un processo grande, spettacolare, ma in cui una serie di principi costituzionali subiscano un affievolimento. lo sapete che la teoria dei diritti affievoliti appartiene al diritto amministrativo ma esiste... un principio costituzionale o c'e' o non c'e', ma si deve applicare. quindi tutti quei signori che hanno disonorato la divisa e il giuramento di fedelta' a costituzione e repubblica, devono essere perseguiti, e su questo siamo d'accordo, ma chi lo ha fatto? dove? come? dove sono questi processi?
io speravo che il pm mi dicesse "non rileva", ecc ecc, ma quelli che hanno voluto fare le corse di indianapolis con i blindati, sono sotto processo, un processo lento ma che c'e' ... potrebbe essere cosi', ma non lo so io... uno potrebbe pensare che questi signori hanno fatto dei reati impunemente, sicuramente non sara' cosi', ma a uno gli puo' venire il sospetto.
allora abbiamo bisognod i una ricostruzione rigorosa dei fatti, e un processo politico, che ha un'altra declinazione, non solo quella della pubblica accusa che cerca di lenire per chiudere il cerchio sui fatti del g8, perche' sono passati sei anni e la citta' di genova e' ferita, ma e' ferita perche' c'e' qualcuno che si preoccupava delle mutande e dei gladioli ma ha chiuso la citta' ai cittadini, non e' una violenza e una ferita che ha subito una citta' medaglia d'oro della resistenza, dove'' l'avvocato de napoli? non e' stata ferita dello stato. allora questo e' un processo ideologico, ma non perche' si fa un processo alle ideologie, perche' se si fossero presi delle indagini prima durante e dopo, se si fossero fatte le indagini ci si sarebbe resi conto che non si poteva fare un processo ideologico, perche' i miei assistiti dal punto di vista ideologico lo devono capire ancora adesso come stanno le cose, ma e' un processo ideologico in senso piu' sottile e alto, perche' diceva e non la metto sul piano che la polizia ha smpre ragione e i manifestanti hanno torto, allora il processo e' politico. uno puo' fare una considerazione cosi' volendo, che io non condivido, ma che uno puo' anche provare a leggere in come va il processo. magari i pm la pensavno cosi', ma io non sono d'accordo.
devo dire che i pm in questi giorni hanno raccolto la solidarieta' di alte persone di questa citta', e anche del diritto, ma che sul concorso ha detto altro, non quello che hanno detto loro.
se io parto dal 419 faccio una valutazione che tutto cio' che e' reale e' razionale e tutto cio' che e' razionale e' reale. la realta' e' un accidente dal punto di vista dei pm. l'idea e' che loro sono dei devastatori, la prova e' fluttuante, non e' uan prova tradizionale, se la realta' non si conforma, ce la facciamo entrare, corda taglia e incolla, e il mantra maglietta rossa, maglietta gialla, di zampese va avanti. io non ho mai visto un teste che dice "vi voglio mostrare al tribunale"... sara'...
qeusto tipo di procedimenti e' un procedimento ideologico in senso filosofico, pero' qui non si tratta di vedere le idee che entra a cavallo a jena, qui c'e' una banda di poveri ragazzi e neanche solo ragazzi, che sono capitati nel punto sbagliato al momento sbagliato, e questo gigantismo sfuma... e mi viene in mente callimaco "grande poema, grande danno", ma risultato poco.
quali attivita' investigative sono state svolte? io sono un modesto lettore di gialli. se prendevamo l'ispettore fazzo di camilleri, e lo mandavamo cinque minuti nei giorni dopo il g8, 5 minuti, con un pacco di fotografie in mano, lui arrivava con tutti questi signori che hanno fatto la spesa, perche' io sono convinto che nella logica dei pm tutti i cittadini che hanno preso le cose sono devastatori e meritano da 8 a 15 anni. punto. ma anche il maresciallo binda! Erano tutti li', non c'era bisogno di non necessita, non rileva, in qualch emodo... perche' non sono stati presi? perche' e' un processo contro il tipo di autore del reato? cioe' contro i manifestanti? e poi quali manifestanti? sono i capi? hanno grande carisma politico? [...] Cioe' dire che MDI e' il capo di una banda di devastatori, lo dico perche' lo conosco da 40 anni, dire che e' un violento fa ridere! ridere! poi ho capito che si giudica sugli atti, ma anche gli atti ce lo dicono.
Non importa che CA e AV siano stati arrestati da personaggi in divisa che li hanno presi a caso per strada inventandosi delle cose per giustificare tutto... non importa...
sulla base delle immagini mandati alla digos sono stati riconosciuti dalle digos come gente un po'.... e se la digos ha guardato male, o non aveva voglia, oppure se la digos ce l'aveva proprio con quelli li'? non e' un'indagine questo. 650 ore di video 197 testimoni e non e' un'indagine. per fortuna che il pm il 12.10 ci ha detto "non c'e' stata una attribuzione indiscriminata del reato contro chi partecipava alla manifestazione"... grazie. a parte che fare un processo a 10.000 persone diventava grave, ma a parte questo, c'era bisogno di fare questa precisazione? si e' detto che il black block, concetto giornalistico che andrebbe indagato, sono 500 persone, ma chi sono? cosa fanno? tutto a caso....ma diciamo cosi'... giravano e hanno fatto un certo percorso... non e' cosi'... io ringrazio il pm per i lapsus...
l'interpretazione dell'OP... l'OP opera in negativo e a posteriori... oh! ma siamo in una repubblica democratica! oh! io ho studiato, mi sono visto tutto, non c'e' un caso in cui si accetti una impostazione di questo tipo... non esiste. la prof.ssa della porta e la cito perche' la conoscete, ha dato un'idea chiara e storica del concetto di OP. io ho studiato molto, e ho trovato un solo caso in diritto sportivo. io la faccio solo con la morte nel cuore, ed e' un professore della vecchia jugoslavia, che si chiama boskov e mi costa citarlo, che ha tre laurea, e diceva "rigore e' quando arbitro fischia". ...
Perche' delle cose che non rilevano se ne deve occupare la commissione parlamentare e non un tribunale? i reati delle ffoo devono essere giudicati da una commissione ministeriale? sono ministri? si e' detto che i manganelli fuori ordinanza non rilevano perche' tanto per chi li prende in testa non cambia.
sapete perche' rileva? perche' ci sono delle regole che valgono per tutti, a maggior ragione per chi la legge la deve fare rispettare. io credo che il signore che e' qui a fare sorveglianza e ha la divisa, lo sente dentro di se' che la legge che deve fare rispettare vale anche per lui. lo sente!
si dice: "tutto sommato non c'e' stata una gestione negativa dell'OP". e meno male! meno male! pensa se era fallimentare come hanno detto molte organizzazioni indipendenti! ed e' stato fallimentare pe run concetto che esclude il 419. si dovevano difendere i grandi e il resto chi se ne frega, perche' l'OP era quello dei grandi rappresentanti. perche' qualche danneggiamento si poteva sopportare, infatti la madre di tutte le guerre in piazza da novi avviene con tutte le ffoo che guardano. se hanno deciso questa cosa ritenevano che l'OP non era in pericolo, perche' senno' intervenivano, anche semplicemente, chiudendoli nella piazza. senza problemi. e l'hanno detto persino i testi in altre circostanze falsi, ma che su queste cose hanno detto la roba facile e vera. [...]
iop cr4edo che sintetizzando questa coazione a convincere e temo a convincersi dei pm, si basi su un uso di una norma incriminatrice desueta, indeterminata nel suo contributo concreto, e nella sua ermeneutica da parte del pm, ma non e' cosi' che si interpreta una norma, ma si cerca di capire il senso del legislatore. e richiamo menzione. [...]
Allora io vi dico una cosa: io posso capire quella interpretazione forzata che lo applica allo staadio, perche' e' un corpo chiuso, nello stadio l'OP e' quello li', ma in una citta' di 600.000 abitanti dove ci sono 6 manifestazioni con idee diversi, comportamenti diversi, e tutto... o si e' bravi a mettere insieme tutto in maniera convincente non fatta con corda e zampese... le indagini si fanno con la testa e non con le mani, bisogna avere una strategia e un piano investigativo, non si puo' dire che deve risultare 419, perche' con un artificio retorico il pm dice che hanno fatto cosi' ma non e' vero, perche' senno' non cominciavano dalle scriminanti. non si puo' pasasre in forma automatica al risultato, non si possono formare i passaggi, non si puo' forzare l'elemento soggettivo. l'avv. menzione ha chiarito la posizione di tutti gli studiosi e ha spiegato perche' non funziona quello del pm. [...]
con un salto logico si passa da un reato per cui si prendono 6 mesi a uno in cui si prendono 8 anni, cosi'? [...]
Perche' il concorrente nel reato e' uno che concorre, ma se io sono li' e non faccio niente voi mi dovete dimostrare che io a questa situazione ho messo un mattoncino. e questo non e' per gran parte degli imputati. io dei video ho parlato, ma vorrei dire un'altra cosa. abbiamo visto il ragionamento su come sono stati pescati gli imputati. rilevo che il numero 1, che si e' impegnato a farsi individaure non e' stato individuato perche' non e' stata fatta l'indagine. [...]
CA e VA in tutto il giro che fanno non vedono nessuno, non parlano a nessuno, non si relazionano con nessuno, ma quindi concorrono con chi? con lo sguardo?
[...] sono li' che girano con i motorini...
[...]
nel film di corda le ffoo sembrano usciti da un'opera francese dove si dice dei cc "nous arrivons toujours trop tard" eh eh...
perche' io voglio dire una cosa al tribunale che non e' carina magari, ma il giorno in cui voi deciderete di accettare la nostra posizione, cioe' che non c'e' 419, ma forse in alcuni casi altri reati, qualcuno dira' che voi non avete fatto giustizia e che avete assolto, o sminuito la responsabilita' dei devastatori... e questo e' il senso di un processo fortemente propagandato e propagandistico... e questo e' il problema.
poi corda quando parla di ps e cc, mi ricorda questo stile sincopato, l'immagine salta, non si vede piu', non si ha tempo per capire... ricordate fino all'ultimo respiro con belmondo, che davca questo senso di sospensione fino alla fine.
io su questa parte generale mi avvio a concludere. devo solo dire qualcosa sui testi e della prova. voi mi darete del filosofo.
sui testi mi veniva dietro una bella frase ma non la dico perche' potrebbe essere interpretata come ingiuriosa, quando xxxxx (una persona poco sveglia) si impadronisce della catastrofe... ma questi con che coraggio sono venuti a raccontarci fatti che non esistono... perche' questi si sono sentiti in diritto e voglio sperare non in dovere di venire a raccontarci una marea di panzane? perche' non essendo stata fatta l'indagine loro si sono sentiti in diritto di pensare che le cose che dicono non necessitano di prova, come i verbali di arresto... siccome il taglio dell'indagine e' stato fatto in una certa maniera si e' dovuto prendere per buono tutto. di fronte a una catastrofe della istruttoria dibattimentale, dei testi imbarazzanti, un commissario di ps che e' venuto a dirci che davanti a marassi e' dovuto andarsene perche' c'era un attacco di migliaia di persone, e ce n'erano 26, le ho contate. ma come si fa?
su questa questione non picccola, ma importantissima, e non faccio l'elogio della testimonianza fatta da menzione, io nella mia straordinaria ingenuita' aspettavo con ansia la requisitoria perche' dicevo che sulle cose clamorose avrebbero scantato, e modulato le richieste sulla base delle emergenze del processo... perche' senno' cosa siamo stati qui a fare per 4 anni... per vedere zampese e corda? invece incredibilmente io sono rimasto deluso, e lo dico sinceramente, deluso perche' io ho una stima della magiwstratura, perche' io la difendo, perche' la magistratura e' un potere che se attaccato potrebbe portare la rovina di questo paese e quindi credo che vada difesa, faro' la figura dell'ingenuo, io ero convinto che siccome siamo un processo in cui c'e' l'obbligatorieta' del procedimento penale e il pm non e' l'avvocato della polizia, mi dicesse che questo questo questo non e' avvenuto, ci siamo sbagliati, mentre questo questo e quest'altro... invece no, niente. i 197 testimoni che sono venuti hanno messo in crisi l'ipotesi dei pm, per quello che hanno detto, non per quello che hanno taciuto, delle cose contrarie a quanto sosteneva il pm, che ha messo in crisi l'apparato accusatorio. io non mi aspettavo che il limite liminis del pm cambiasse su alcune cose, o che mantenesse l'imputazione su situazioni minori. io mi aspettavo una richiesta difendibile, ma cosi' proprio perche' non e' difendibile io sono piu' preoccupato, perche' emerge la necessita' politica di questo processo, questi rispondono di tutto, sono i capri espiatori, i sorteggiati, questa riffa deve finire con 25 condanne micidiali, non esemplari, perche' non siamo nel migliore dei mondi possibili, dove il violentatore degli ascensori ha preso 14 anni, dove un vigile della mia citta' ha inseguito la moglie e le ha sparato 3 volte, e ha preso 10 anni. questo e' il contesto. questi sarebbero piu' pericolosi di molti assassini, di uno stupratore, di un associato a mafia. e non si dica ma questa e' la norma, ma il vero problema e' che questa non e' la norma, e se qualcuno ha detto cose che non erano vere, noi dobbiamo fare il processo sui fatti, e i fatti emergono dalle indagini, che si fanno con e sulle persone.
la prova. io non sono un giurista famoso. ma voi avete maggiore esperienza. abbiamo fatto tutti una battaglia perche' la prova si formasse nel dibattimento. e attraverso cosa? con le testimonianze, no? scusate se faccio una domanda provocatoria ma ingenua, ma in sostanza corda e zampese cosa hanno provato? zampese che non e' daltonico, ma corda? relativamente ai capi di imputazione. perche' che ci sono stati dei disordini lo sapevamo gia', ma bisogna passare da questo e dire che questi 25 imputati rispondono di quei capi li. secondo me le prove cinematografiche non sono state in grado di farlo. e per un motivo semplice: il difetto era all'origine. la materia magmatica di questo processo gli e' esplosa in mano al pm. non sono stato in grado di governarla, ma perche' non e' semplice, a me sarebbe scappata peggio, ma io non faccio il pm, faccio magari male, l'avvocato.
ci sono delle ragioni giuridiche ostative all'accoglimento del teorema della procura. io le ho detto e spero che le accoglierete.

[ pausa ]

D: (Lamma) c'e' una questione tecnica che volevo porre. noi facciamo vedere poche fotografie, ma volevo chiedere se nell'illustrare queste fotografie siccome ci siamo muniti di un puntatore posso fare il giro.
innanzitutto una questione di metodo. adesso affronto le posizioni individuali.
ho ritenuto come contributo di metodo, di basarmi sui documenti della pubblica accusa. in alcuni casi non sara' piacevole, nache se ci sono dei punti interessanti dal punto di vista artistico. io seguiro' la traccia dell'accusa, mi basero' sui documenti e cerchero' di fare un'analisi.
io partiro' dalla fine, dal momento dell'arresto, ma per una ragione semplice, perche' la madre di tutti i loro guai e' l'arresto, perche' se loro si trovano in questo processo, se hanno subito bolzaneto, se dopo un anno e mezzo sono stati arrestati, se AC si e' fatto 6 mesi di domiciliari per poi sentirsi dire dalla cassazione che non c'erano esigenze cautelari, tutto questo dipende dall'arresto subito.
partirei dal verbale d'arresto dell'agente mennella ed esposito poche ore dopo l'arresto: e' via nizza. sul lato dx all'altezza di quei panettoni che non c'erano si trova la caserma. questa foto e' solo per indicare il senso di marcia. quindi AC e VA andavano in discesa. segnalo che la strada che va in salita si chiama via pozzo e su questa strada ci sono delle foto dei miei assistiti.
il verbale dice "il giorno 20 luglio AC e VA si avvicinano su una vespa all'ingresso della caserma di via saluzzo. poiche' procedevano a viso coperto in senso contraria di marcia, i due vigilanti cercavano di bloccare intimando l'alt". sarebbe meglio dire il contrario, ma e' un lapsus freudiano. "i due rallentavano, lanciavano le bottiglie in direzione dell'ingresso contro gli scriventi e ignoravano l'alt tentando una fuga. venivano raggiunti in quanto tentavano la fuga in una via cieca. tentatvano di divincolarsi e venivano fermati solo grazie all'intervento di colleghi. successivamente veniva esaminato il contenuto delle bottiglie infrante contro il portone di ingresso e constatavano come fosse benzina. viene sequestrato anche lo scooter che come da ammissione degli stessi arrestati era oggetto di furto".
una breve analisi: si ribadisce la tesi della generazione fenomeno. AC guida con la mano sinistra, con la destra giostra del saracino, poi al volo accende non si sa come, perche' una molotov e' una bottiglia incendiaria, non una bottiglia di benzina e basta, cmq riesce ad accendere l'innesco e a tirare la molotov, procedendo. questo secondo il verbale di arresto. poi dice anche che i procedenti hanno modo di accerare che il contenuto era benzina. accertare vuol dire riuscire a al di la di ogni ragionevole dubbio arrivare al convincimento che li' dentro c'e' benzina. io normalemnte penso che si dovrebbe fare una perizia, ma si sa che qui c'e' un affievolimento del principio di prova per cui basta meno.
loro vengono arrestati, portati alla fiera, poi a bolzaneto, ma questa e' una storia che non rileva, e poi ad alessandria.
io scusate ma vi rubo un minuto per capire perche' difendo AC e VA: perche' al carcere di alessandria venne portato il primo arrestato del g8, un mio amico carissimo, che avrebbe resistito alla polizia dalle parte di corso torino in quanto gli sono passati sopra venti poliziotti in assetto antisommossa e lui ha resistito nel senso che non e' morto, e questo e' un fatto sorprendente. ed era conciato talmente male che non l'ho riconosciuto, e siccome cantava la marsigliese io mi annotai che era stato arrestato un cittadino francese, e invece era il mio amico, pensa come era conciato. lui mi nomina, riesco dopo una trattiva anche comica riesco a entrare a vedere f. Lui mi dice che si sono questi due ragazzi disperati e io ho consigliato te. andiamo all'udienza di convalida. voglio dirvi questo, alla fine dell'udienza, VA che aveva 20 anni, per dire la scorza dura, mi ha testualmente detto, spero di non commuovermi, mi ha detto "avvocato la posso abbracciare?". perche' aveva paura, era in una situazione assurda, arrestato, picchiato, e tutto. e lui questo duro rivoluzionario, questo devastatore incallito voleva un conforto. [...]
quando poi hanno arrestato CA mi chiama suo padre e io non capivo perche' chiamava me da palermo e ho capito che dopo un anno e mezzo lo stavano arrestando per un'altro processo. cmq, poi e' successo tutto il resto. [...]
io sorrido quando penso che questi vengono considerati dei devastatori, dei violenti, perche' sono delle creature, passatemi il termine, dei ragazzi che si sono trovati in una situazione difficile, e si sono trovati vittime di comportamenti delle ffoo che malauguratamente sono rituali in questa situazione del g8. ma io in questi giorni ho visto tantissimi verbali falsi, tantissimi! a un certo punto qualcuno si deve essere convinto che in quei giorni alcune regole erano sospese. quindi uno veniva preso e lo si imbragava, cosi'... e per giustificare ti inventi qualcosa.
io ricordo un altro assistito che era seduto su una panchina, stesso trattamento. in questo caso e' stato prosciolto e ha rifiutato il procedimento contro chi lo aveva arrestato perche' non ne voleva piu' sapere.
ma torniamo ai nostri. c'e' il verbale di arresto. poi ci sono le indagini che non sono indagini, e chi le fa? chi approfondisce il tema? il loro diretto superiore. niente di illegittimo, tutto bene, pero' se poi vediamo dei dettagli la circostanza non e' entusiasmante. lui sente il 2 marzo 2002 mennella, il 7 marzo esposito, e il 5 marzo sancineto. era quel signore molto sensibile che si spaventava in aula per lo sguardo di CA. [...] sancineto era dentro il portone di ingresso ed esce richiamato dalle urla e poi risulta coinvolto in qalche maniera.
torniamo a noi: io ho proprio il documento redatto da questo loro capo. la prima cosa che mi ha colpito, mi rendo conto che sono dei dettagli, ma su una serie di circostanze importanti non dicono le stesse cose, ma usano proprio le stesse identiche parole. c'era una consonanza talmente corposa che a distanza di cinque giorni dicono le stesse parole. mennella dice che "la mattina c'era stato questo attacco"; "a suguito di questo attacco c'era un servizio di vigilanza"; nel pomeriggio notano il passaggio di due motociclisti. quando parla di questo dice le stesse identiche parole.
[ legge le parole identiche nella descrizione dei motociclisti ]
"la nostra attenzione venne richiamata da queste persone", dice mennella, "in quanto effettuavano diversi giri intorno alla casemra, con continue soste, in particolare, intorno alle 17.20 li notavamo partecipare ad un azione contro il mezzo della ps vtc che cercava di rimuovere i cassonetti intorno all'agip; durante tale azione li vedevo chiaramente lanciare una bottiglia incendiaria che prende fuoco presso il mezzo". esposito non lo dice perche' non c'e'. "trascrosa mezz'ora dei fatti, unitamente al collega esposito, mi portavo all'ingresso della caserma dove notavo motociclo e persone. giunto nei pressi della caserma notavo che il passeggero aveva in mano una bottiglia." il passeggero. AC e' un fenomeno, ma qualcuno si e' accorto che non poteva fare tutte queste cose contemporanee, quindi cambiamo versione, meglio che la bottiglia ce l'ha quello diestro. "e che il conducente aveva un tascapane a tracolla", attenzione perche' un tascapane e' una roba precisa. il marsupio e' una cosa, ed e' piccolo, e CA ha un marsupio, piccolo tra l'altro. un tascapane e' una specie di borsa rettangolare, in cui gli oggetti possono anche stare dritte, verticali, come e' importante nel caso di una bottiglia. voi capite se uno ha una bottglia molotov, e' evidente che difficilmente la puo' tenere verticale. [...] "giunto nei pressi della caserma notavo che il passeggero aveva un abottiglia e il guidatore un tascapane; memore di quello che hanno fatto nella giornata", perche' studiavano il colpo come si dice, "intimavo l'alt". questa cosa e' incredibile. siamo davanti alla caserma di polizia, allora secondo voi come fanno gli agenti di polizia a intimare l'alt a uno? usano la paletta, no? no. loro no. di palette ne hanno un miliione, ma allargano le braccia, lo dicono loro. "i quali fermavano il motociclo": una novita', prima rallentava nel verbale di arresto, mentre adesso si fermano. "e in quel frangente il passeggero lancia la bottiglia con la mano destra, mentre il conducente estratta la bottiglia dal tascapane ce la tirava". Vorrei capire in quale punto accendono le bottiglie. generazione di fenomeni: come hanno fatto? tipo houdini!
Nonostate questo lancio micidiale mennella e esposito rimangono illesi. cioe' questi gli tirano due bottiglie molotov, da pochissimi metri, lo vediamo dalla foto. AC e VA sono dei fenomeni, ma anche dei fenomeni di mira sbagliata. avendo un uomo a 4 metri e volendo tirare due bottiglie incendiarie, li mancano. probabilmente i due poliziotti sono superman e schivano tutto. voi vi rendete conto che questa roba e' tragica anche se io la metto sul ridere. "noto che i due individui si erano introdotti in una via chiusa per scappare". la via chiusa e' alla vostra destra, nella foto. quindi loro avrebbero dovuto secondo l'impostazione delle SIT, che poi cambieranno ancora in aula. "li fermiamo e li portiamo in caserma, e il collega provvede a recuperare la bottiglia del passeggero, che risulta essere in plastica e piena di un liquido che odora di benzina. non possiamo recuperare la seconda bottiglia infranta che ha lasciato una tracciad i liquido per terra che odora di benzina". nel verbale di arresto dicono che le bottiglie centrano il portone, mentre adesso nella SIT e' prima del portone. "e rinveniamo filtri spugnosi usati in maschera antigas che probabilemnte erano legati alla bottiglia in forma di miccia". questo nel verbale di arresto non c'e'.
a parte la valutazione su questo fatto, voglio farvi rilevare che da una dichiarazione all'altra ci sono sette differenze rilevanti, e che mentre nel verbale di arresto, quando i fatti sono freschi mennella ed esposito non dicono che mezz'ora prima dell'arresto avevano visto i due che tiravano una molotov in piazza tommaseo, mentre dopo nelle SIT lo dicono, bizzarro dato che questo e' il motivo che pongono alla base dell'allerta che causa l'intervento. questo perche' hanno bisogno di trovare un motivo per giustificare il tentativo di fermare i ragazzi. [...]
andiamo alla testimonianza di sancineto: "nel provvedere alla riparazione delle strutture danneggiate, verso le 17.50 udi' delle urla dalla strada e sapendo che esternamente vi erano dei colleghi e notavo due agenti mennella ed esposito che all'inizio della via cercavano di bloccare due persone che indossavano dei caschi, che probabilmente avevano al seguito un motociclo vespa", cioe' la vespa li seguiva da sola, "che al momento si trovava adagiata in terra".
questi signori sono stati ascoltati in udienza. io ho fatto rilevare una serie di questioni non da poco considerate le conseguenze. [...] ora io credo che se le indagini si fossero fatte seriamente le contraddizioni che abbiamo notato noi, le avrebbe notate anche il pm. se poi le portiamo alle estreme conseguenze, queste incongruenze portano alle estreme conseguenze che vi diro'.
prima sentiamo esposito in aula, quello che e' intervenuto ma che non li ha visti a tommaseo lanciare le molotov. [...] tra l'altro vi faccio sapere che non esiste nessun documento video, audio, verbali, di qualsiasi tipo, che alle 17.20 qualcuno abbia tirato le molotov su un qualche vtc in quel posto. non ci sono documenti che attestano la presenza del vtc li', ne' che qualcuno gli ha fatto qualcosa. se corda l'avesse trovata ci avrebbe messo le cose nel suo film. quindi la dichiarazione di mennella e' una dichiarazione falsa e strumentale. ma andiamo avanti.
esposito descrive il fatto: dice pero' che il passeggero aveva qualcosa in mano simile a una bottiglia. dice che quando li hanno visti passare in salita e non piu' in discesa, hanno capito che sarebbero tornati indietro, non so da cosa, e maturano l'idea di fermarli. quindi parrebbe che esposito non valorizzi molto la circostanza precedente. non mette in continuita' l'avvenimento precedente e la decisione di fermarli. quindi dice "ci buttiamo giu' per fermarli". voi capite che i tempi sono importanti. "ci buttiamo giu'" vuol dire scendiamo verso il punto di impatto con impeto, no? io lo interpreto chiarametne. "dopo 15-20 minuti notiamo i due soggetti che scendono, e a quel punto maturiamo l'idea di fermarli". doppia maturazione. "ovviamente apriamo le mani. a quel punto i soggetti si fermano, fanno cadere il veicolo e lanciano delle bottiglie". quindi altro cambiamento. CA e VA che vanno in vespa e sono vicinissimi a mennella ed esposito, fanno a tempo a fermare la vespa, farla cadere, prendere almeno CA dal tascapane che non c'e' la bottiglia, innescare il tutto e tirarla. "una era sicurametne in vetro, si e' rotta a pochi metri dal portone", conferma la versione SIT, "l'altra era di plastica e l'abbiamo recucperata; il conducente aveva un tascapane e ha estratto la molotov da li'; l'altra era di plastica e non e' esplosa". Vedremo che l'esperto Melis e' un po' sfortunato anche se molto esperto: perde la molotov della diaz, e non trova piu' la bottiglia in plastica, che dal punto di vista del racconto si presenta in tre modi: in plastica fasciata di scothc (quella della foto), in plastica con tappo (quella degli operanti), quella che descrive Melis, che lui avrebbe distrutto: una bottiglia dentro un saccheto con i due manici a fare da innesco. ci sono tre bottiglie al prezzo di uno.
Una non e' esplosa, l'altra e' di plastica, allora i devastatori non sanno fare le molotov? Ve lo dico io cos'e' una molotov per la cassazione: e' una bottiglia piena di benzina con uno stoppino acceso. [...]
tant'e' che il giudice realini fa una domanda molto precisa: "ma scusi, ma i ragazzi hanno tirato la molotov contro di voi o per liberarsene?" perche' partendo dal punto che CA e VA avessero le molotov, io voglio arrivare a chiarirvi che non ce l'avevano, ma ammettendo che le avessero, e' chiaro che una bottiglia molotov e' un'arma, oppure era una bottiglia di benzina e basta di cui volevano liberarsi. ma il teste risponde "no no, me l'hanno tirata contro". dalle mie parti si dice "proprio guarci". [...]
poi perche' viene distrutta questa bottiglia? melis ci dice che non c'e' un posto dove tenere questi reperti. ora io non posso produrre dei documenti, ma voi sapete benissimo che tutta la questione delle due molotov della diaz in cui e' rimasto coinvolto melis, verte sul fatto che queste due molotov erano nel luogo della questura dove si tengono questi reperti, dove non si sono piu' trovate perche' melis le ha fatte distruggere per sbaglio. quindi la bottiglia di benzina che e' pericolosissima, e' stata prudentemente fatta scoppiare. anche qui anticipo delle cose: il difensore ingenuo si chiede se qualcuno li ha autorizzati, nel senso che per distruggere un reperto ci vuole una autorizzazione; io chiedo ai testi e mi dicono che c'era l'autorizzazione, e quando chiedo dov'e', mi rispondono che e' stata data loro "oralmente". io non ci posso credere che i pm abbiano fatto questa cosa!
pensiamo che una dichiarazione del genere possa trovare accesso nella nostra mente?
la cosa ancora piu' incredibile, e' che in sede di esame nessuna di queste contraddizioni e' stata fatta rilevare da parte del pm. sono stati esami molto fiacchi. unica cosa e' che a un certo punto nessuno parlava degli inneschi, che e' importante, per contestare il porto d'armi da guerra, e allora il pm chiede "ma non c'era nient'altro?" e loro rispondono pronti "gli inneschi". [...]
si fa l'elenco poi delle robe che aveva AC in questo tascapane di eta beta. fanno l'elenco e si dice che non c'e' abbastanza, allora a un certo punto il pm sollecita i testi che rispondono: "non ho attribuito i filtri perche' non ero sicuro che fossero attribuibili alle presunte bottiglie di AC e VA ma lo attribuivo alla mattina". questo devo dire che ho fatto una nota antipatica e malevola, e ho pensato "e' bugiardo ma cosi' e' troppo anche per lui!".
Poi il pm chiede se hanno visto delle foto... perche' nelle SIT usano espressioni gergali identiche, che uno potrebbe pensare che il secondo ha letto il verbale del primo, ma sicurament enon e' cosi', perche' se fosse cosi' e' un reato non solo una trappola, no?
E non si fa perche' poi le SIT divergono ins ette punti dal verbale, e qualcuno allora potrebbe pensare che siano differenze ad arte, se volessimo pensare male! [...]
La cosa divertente e' che rispetto agli oggetti esposito dice "mi ricordo bene la bottiglia" e poi quando gliela mostrano non la riconosce, anche perche' e' una cosa che colpisce molto, ma lui non la ricorda. Un'altra cosa singolare e' che il pm ritiene di non fare nessuna domanda sulla perquisizione.
La perquisizione di CA e VA deve essere stata molto strana, perche' uscivano cose a caso: AC aveva la maglietta con il teschio. cioe' e' talmente un incendiario, che essendo stato arrestato con la maglietta con il teschio davanti, che a distanza di un anno e mezzo se la tiene ancora in casa....
Il controesame di esposito e' stato molto singolare: si contraddice su molte cose. "perche' non avete detto di questa circostanza nel verbale?" e lui risponde "eh ma io non l'ho visto, l'ha visto quell'altro" "ma il verbale l'avete firmato entrambi", si parla del lancio in tommaseo, presunto, e lui non risponde. poi chiedo "perche' dite che avevano il viso coperto e entrambi avevano una bottiglia e poi cambiate idea?" e lui dice "il verbale e' stato in maniera succinta, pero' abbiamo elencato i fatti nei particolari". si chiama ossimoro. e' una contraddizione. allora devono spiegarmi perche' queste cose non sono vere e loro le dicono. [...]
la dinamica dei fatti e' importante perche' serve a valutare se un certo evento possa essere avvenuto o no.
perche' e' impossibile tra l'altro che alle 17.20 AC e VA siano con la vespa blu in piazza tommaseo. tanto che ci sono aggiustamenti in sede di requisitoria. siccome sappiamo che alle 17.20 quella cosa in tommaseo non e' avvenuta, allora cerchiamo di capire come e' avvenuto l'altro lancio alle ore 18.00. [...] di fronte all'imbarazzo evidente di queste dichiarazioni, non ve le devo neanche spiegare, e devo dire che e' stato uno dei casi in cui i giudici a latere sono intervenuti. di fronte a questo imbarazzo del teste, il pm dice si possono chiedere chiarimenti del verbale di arresto ma che e' chiaramente riassuntivo. [...]
[ discute della dinamica del lancio, che e' ovviamente un po' fantascientifico ]
poi dicono che si sono infrante contor il portone, poi dicono che se n'e' infranta una, poi nessuna delle due, nel second che quella di plastica ovviamente no, quell'altra invece fa un giro assurdo: urta piu' o meno o all'altezz della macchina azzurrina, si infrange, non scoppia, e i frammenti fvanno a finire contro il portone. [...] lascio alle vostre valutazione la storia.
ci sono altri elementi portanti sugli orari che fanno ritenere la storia quello che e': un pretesto mal costruito per giustificare il fatto che questi signori per divertirsi hanno deciso di prendere questi due che passavano non tanto forte, e che si sono fatti imbragare. in pratica dai un colpo di manganello sulla ruota, la vespa cade e tu branchi le persone, come fanno tutti i poliziotti antiscippo.
cmq dobbiamo anche dando per buono quello che ha l'accusa, uan persona normodotata non puo' che concludere che questo fatto non e' avvenuto.
ma anche perche' noi abbiamo tre ragazzi milanesi che sono venuti e ci hanno raccontato una versione diversa. si potra' dire che i ragazzi milanesi sono manifestanti e questi invece pubblici ufficiali... ma questi ragazzi che motivo avevano di venire a racocntare una storia? perche' dei cittadini esemplari devono venire a rischiare del loro e attivarsi? perche' odiano la polizia? li avete visti! perche' conoscono AC e VA? non li conosocno. dai su. loro hanno fatto una dichiarazione che andava contro quella dei ps, non si sono posti il problema, o se se lo sono posti la loro coscienza l'ha risposta. mentre mennella e esposito che motivo avevano? dovevano occultare un arresto illegale. perche' se davanti alla casemra di via saluzzo c'e' stato un assalto e' stato quello di mennella e esposito su AC e VA!
andiamo alla benzina. io chiedo che accertamenti hanno fatto e nessuno mi risponde. in processi per droga avete mai sentito che la persona dice "come avete stabilito che e' hashish?" e questo vi risponde "l'ho annusata". si fa una perizia. poi posso anche concedere che quella che si e' rotta non si poteva fare, ma quella di plastica? era li'. no? nei processi si fa cosi', non e' che si fa altro. [...] alle volte in maniera pleonastica si fa una perizia, ma queste sono le regole di garanzia democratica.
ma il top e' come hanno sentito l'odore di benzina? loro dicono che sono tornati indietro e si sono messi ad annusare per terra. [...]
la bottiglia di plastica: nelle sit dice che c'e' liquido infiammabile; in aula non la riconosce e dic econ forza che non sa cosa c'era dentro; poi dice che non l'ha vista e che non ha avuto nessun contatto. e poi dice che "dall'esterno si poteva vedere l'interno". se facciamo vedere l'immagine della polizia scientifica si vede che dall'esterno della caserma si puo' vedere l'interno della caserma attraverso i vetri. e questa e' l'unica cosa vera.
una volta entrati nella caserma esposito dice che l'azionme si e' fermata, mentre i testimoni dicono il contrario: e infatti il giudice gatti ha fatto una serie di domande precise volte ad accertare l'attendibilita' del teste anche su questo punto. [...]
"ora non voglio dire se era per disfarsene o contro di noi, [...] ma ribadisco la bottiglia non era accesa e quindi non era pericolosa." Allora abbiamo fatto un processo sul nulla. perche' la bottiglia molotov e' uan bottiglia incendiaria. io voglio arrivare a dire che questa bottiglia non esiste, ma cmq i testi del pm dicono che non era una bottiglia molotov e quindi i capi di imputazione svaniscono gia' cosi'. tanto per essere chiari. [...]
sulla perquisizione vi risparmio altri discorsi: sono in due, non si sa chi l'ha fatta a chi, ma non si capisce chi ha cosa, e ci sono oggetti voluminosi, ma non si capisce.
e qui viene il controesame del teste mennella.... e faccio notare che avete visto anche voi che il teste esposito e il teste mennella si sono parlati entrando e uscendo. questo e' importante perche' a determinate mie domande il teste mennella risposnde ad alcune domande che faccio conoscendole. sempre essendo maligni qualcuno potrebbe pensare che il primo teste gli ha fatto un bel resoconoto.
mennella ricorda che alle 17.20 avviene il lancio contro il vtc, su una vespa di colore blu. blu. la bottiglia prendeva fuoco. questo episodio e' un episodio che e' sfuggito all'attenta esame di corda. [...]
sulle altre circostanze dice piu' o meno quello che dice esposito. fa l'elenco dei materiali sequestrati, e si dimentica i filtri, ma poi se li ricorda. la cosa buffa e' che questi signori imbracano due persone ma poi sono due garantisti. cioe' non si azzardano a prendere il tascapane supposto. tatno che io dico "se arrivo con una valigetta con la bomba lei non la sequestra?" "ah no ci mancherebbe altro, la valigetta e' un suo bene personale". [...]
poi gli chiedo del colore della vespa: e lui mi dice quattro volte che era blu. sapete perche' lo chiedevo? perche' alle 17.20 AC e VA non erano su una vespa blu, ma sull'altra vespa bianca. bianca. non e' che era nera, che uno si puo' sbagliare. bianca. blu. [...]
[ mostra la temporizzazione del video dove alle 17:37 AC e VA sono ancora sulla vespa bianca ]
Ma c'e' di piu', perche' e' zampese stesso che ci dice il 22.11.2005 rispetto a una foto che e' pochi secondi dopo il video, lui dice "questo episodio sarebbe avvenuto alle 17.30-18.00, ma sicuramente nel tardo pomeriggio, sicuramente antecedente alle 18.00, vediamo che c'e' l'ombra che va a destra quindi e' tardo pomeriggio. zampese. quindi avevano la vespa bianca, e venti minuti prima non potevano avere la vespa blu. quindi mennella e' bugiardo.
anzi quando uno attesta il falso in un atto per l'autorita' giudiziaria si chiama in un'altra maniera.
diro' di piu' se voi guardate le dichiarazionoi della signora a cui hanno preso la vespa bianca dice una cosa chiara: "io alle 13.00 sono andata la bar, sono stata qualche ora", e poi fa tutto il percorso alla fine della quale trova la vespa con i due ragazzi che gliela ridanno chiedendo scusa. anche lei parla di "tardo pomeriggio".
lo dice il video, zampese, la signora: e' fuori discussione che fino a poco prima dell'arresto avevano la vespa bianca. perche' allora avevano la vespa blu? perche' l'operazione di riprendere la vespa blu in motorino prende pochissimi minuti. e perche' mennella dice la vespa blu? perche' lui l'ha arrestati sulla vespa blu e per inventarsi una storia deve dare una verisone compatibile... lui non sapeva che questi fenomeni ne hanno prese due... e quindi casca l'asino.
quindi questo lancio in tommaseo che peraltro non e' riscontrato da nessuna parte non esiste.
e la seconda bottiglia?
uno che racconta una storia cosi' una prima volta, la potra' pure raccontare una seconda volta. [...] quello che mi interessa dire e' che sul controesame di mennella salto un po' di cose. [...]
[ elenca le contraddizioni tra le dichiarazioni di mennella e di marcellino melis sulle molotov ]
melis e' sfortunato, ci dice anche che non c'e' un locale per le molotov in questura e poi c'e'...
poi le perquisizioni: tirano fuori oggetti e non sanno cosa hanno e dove. nel tascapane che non hanno sequestrato perche' non c'era.
e mennella ci dice che aveva tutto AC: manganello, pinza, cacciavite, molotov, set di chiavi. tutto lui... e' una specie di brachetti. [...]
andiamo a chiudere su questo punto. sono stato lungo, ma sono stati dieci anni. ho il dovere morale prima a ancora che professionale di argomentare le cose di cui sono convinto: AC e VA non hanno assaltato la caserma, ma sono stati assaltati da poliziotti mentitori e criminali, in cio' portando grave danno alle forze di polizia, perche' il pm dovrebbe procedere su queste cose.
perche' poi questo e' un processo di persone e quello che mi ha dato piu' noia e' che il pm abbia rinunciato alla bottiglia di plastica: o si torna indietro... io amo le persone che ammettono gli errori. io dico che mennella e esposito hanno fatto apposta, ma i pm hanno tratto le conseguenze dai documenti, ma non e' che non puo' correggere il tiro. o si torna indietro e si riorientava l'imputazione, o altrimenti si va fino in fondo e deve infilarci la bottiglia, deve credere fino in fondo ai propri errori.
[...]
noi ci siamo visti i video e voglio fare un ringraziamento ai nostri consulenti, che hanno fatto un lavoro straordinario. [...]
l'aspetto fisico della bottiglia esprime la qualita' morale di chi si e' inventato tutto. siccome le bottiglie non posso essere due, allora qualcuno le ha fabbricate... forse... no? allora l'accusa avrebbe dovuto andare o dritto sulla sua strada, oppure imputare chi andava imputato.
riprendiamo le testimonianze dei tre testimoni di milano: voi li avete esaminati con scrupolo, giustamente. le due versioni non sono compatibili: o i nostri testi o i testi dell'accusa non sono credibili. ma l'accusa si limita a dire che i tre dicono una circostanza che non dicono neanche gli imputati, cioe' quella della pistola puntata contro uno dei due. e' evidente perche' gli imputati non l'hanno detto VA non c'era, CA era faccia a terra. e lo dicono anche i testi. [...]
allora io ripropongo al tribunale la questione di prima: sono attendibili i testi del pm, mennella, esposito, sancineto lasciamo stare che e' stato fantastico.... un poliziotto che e' in servizio da 30 anni si spaventa perche' uno lo guarda male... sono attendibili loro o i tre giovani milanesi. bisogna dare credito all'onesta', al coraggio, al senso dello stato di tre cittadini, o bisogna dare retta a chi ha offeso, tradito, ripudiato moralmente la divisa. valutate voi. io credo che nessuna delle tre molotov sia mai stata in mano ad CA e VA, credo che due non esistano e una se la siano fabbricata, ricordo che non siamo cmq in presenza di bottiglie incendiarie, e credo che la bottiglia di plastica sia stata fabbricata da quacluno, non so chi, per incastrada AC e VA. ha fatto una cosa molto maldestra, ma per fortuna ci sono i video. sono dieci anni di carcere. se non c'erano i video? se non c'erano tre cittadini?
io credo su questo episodio di avere detto se dio vuole tutto. ho bisogno di unapausa di almeno un'ora e poi concludo con il resto.

[ pausa pranzo ]

D: (Lamma) signor presidente ho chiuso sui capi di imputazione 4-5-6-7-8. io procedero' abbastanza velocemente per ragioni intuitive. segnalo solo che nella requisitoria del pm relativamente alla questione degli orari c'e' una indicazion sbagliata che colloca la foto di via pozzo. vorrei parlare del capo 4: in concorso tra loro e con altri usavano violenza nei confronti dei contingenti delle ffoo, aggravante di aver commesso il fatto con armi, in piu' di dieci persone. [...] sfrondato questo discorso dalle cose che abbiamo gia' trattato, noi dobbiamo discutere di due questioni, ovvero delle lesioni, che viene contestato come reato autonomo.
I fatti individuabili, io non sono riuscito a vedere queste azioni di resistenza compiute con altri da AC e VA, perche' non c'e' un singolo documento in cui questi due interagiscono con qualcun altro. sono sempre loro due. quindi mi risulta difficile difendermi da un fatto che non trovo. gli unici episodi a parte l'arresto, e' la questione del sasso. c'e' una foto in cui si vede VA che tira una cosa, che io do per scontato che e' un sasso ma non si vede che e' un sasso, ma concediamo che sia un sasso. la foto la conoscete, e' una foto molto stretta. prima di tutto bisognerebbe sapere a chi lo lancia: alle ffoo? a un altro soggetto? per rabbia cosi' a caso? Io ho delle difficolta' a inquadrarlo nel 637... pero' sono fortunato perche' la questione e' stata trattata da altri colleghi, sugli esimenti dell'art. 4 e della legittima difesa. se si potesse dimostrare che questo lancio e' avvenuto in attivita' con altri che pero' non si vedono, contro ffoo che non si vedono, potrebbe essere una resistenza. ma se cosi' fosse e' evidente che rientrerei in pieno nell'esimente, in quanto come abbiamo visto siamo in presenza di una attivita' non legittima e ingiustificata del pubblico ufficiale. [...] Perche' sia un reato ci vuole l'elemento materiale e l'elemento soggettivo. io vedo un 674 cp al massimo. se si vuol dire che e' una resistenza come e' stato detto per alcuni per i quali i miei colleghi hanno brillantemente difeso l'esimente, si deve provare che l'ha lanciato a qualcuno. sto dicendo delle banalita' ma qui dobbiamo conquistarci pezzetto per pezzetto le cose gia' note da secoli. bisogna dimostrare che il sasso sia tirato alle ffoo. [...]
in maniera mediana dico che e' un reato ampiamente prescritto tuttalpiu'.
questione delle lesioni contro sancineto, 5gg. a dire il vero sancineto non e' sicuro che VA abbia fatto qualsiasi cosa... [...]

[ complimente ai carabinieri che sono presenti dalla mattina in forze in aula (10 camionette ps, 6 camionette cc) e hanno formato dei cordoni all'inerno del tribunale per non far accedere le persone dopo la pausa, e rischiano di far scoppiare una merda enorme ]

[...] i ragazzi sono stati presi all'improvviso, senza sapere da chi, in borghese, senza identificazione. data la circostanza, la percezione che questi erano dei poliziotti era con tutta evidenza una attivita' illegittima. quindi ammesso che sancineto abbia riportato lesioni durante una resistenza di VA, ammesso questo, il problema e' il nesso di causalita' tra la lesione al ginocchio e l'azione di VA. in punta di fatto quindi devo contestare il nesso di causalita' tra l'attivita' di VA e le lesioni, posto che se invece crediamo alla versione dei tre testi milanesi VA non stava facendo altro che resistere a un atto illecito delle ffoo e quindi scriminato [...]
[...]
ho questi punti e mi avvio alla conclusione.
restano da vedere due cose: il 419 e la questione del furto delle vespe.
il furto delle vespe e' una delle poche cose con cui sono d'accordo quando dice "visto cosi' sembrerebbe un furto d'uso", pero' in realta' si tratta di un'atlra cosa secondo i pm. secondo i pm AC e VA fanno parte del blocco nero. perche'? perche', la cui esistenza a tuttoggi ignorano, ma fanno parte del bb perche' non sono insieme al blocco nero, ma perche' si trovano in alcune circostanze a passare in alcuni luoghi un po' di tempo dopo il blocco nero. per esempio e' il di per di. ci sono delle foto significative che riguardano corso torino, tra cui quella in cui si vedono i due ragazzi molto in lontananza in un contesto fumoso che sono dietro tre tipi del partito comunista turco. io sono stato terrorizzato da questa cosa, perche' io non so cosa fanno questi in turchia, ma capite bene che essendo questi dietro a loro, non vorrei che mi arrivi un mandato di concorso internazionale... sapete com'e con il concorso morale.
nell'ottica del pm loro hanno preso le vespe per seguire il blocco nero mentre fa atti di devastazione e saccehggio di cui nessuna condotta materiale e' attribuita a CA e VA ma concorrono moralmente. CA e VA non parlano con nessuno, nesusno parla con loro... cos'e' un concorso inconsapevole?
Voglio citare un illustre studioso, verso il quale dobbiamo doveroso rispetto, che e' stata una persona del mondo giudiziario che ha assunto delle posizioni pubbliche a favore dei pm in questo processo. su La Stampa di Torino e' uscito un articolo di un illustre giurista che nella relazione della commissione sulla riforma del codice penale dice: "bisogna dare rilievo soltanto a condotte materiali che abbiano un riflesso nelle condotte, con specifica descrizoine". forse al dr. grosso bisogna dire che l'interpretazione del concorso morale e' un po' piu' sbarazzina...
io non credo si possa sostenere la tesi del pm, perche' non ci sono elementi probatori. io non voglio ritenerla incredibile sulla base del comportamento, ma la voglio valutare sulla base delle carte processuali. per esempio si dice: "AC e VA avrebbero compiuto danneggiamento di arredi urbani e cose pubbliche in tutta la zona di tommaseo". ci sono foto in cui CA e VA transitano in queste vie. ma bisogna che facciano qualcosa, qualsiasi cosa. non e' che per il fatto che sono passati siccome dieci minuti c'e' passato il blocco nero e qualcuno del blocco nero aveva danneggiato qualcosa allora loro sono concorrenti morali. questo non e' possibile.
si cita la foto in cui CA da solo e il concorso di VA in questo e' incomprensibile. cmq CA che e' tra una macchina e un cassonetto della nettezza urbana e ha il piede destro posto sopra la ruota anteriore del motociclo. lui ha dato una spiegazione che e' coerente con questa immagine. potrebbe essere che lui dia un calcio, potrebbe essere, poi si tratterebbe di vedere se da un calcio a una ruota si passa a devastazione e saccehggio, ma potrebbe anche essere quello che dice CA, cioe' che passava dal marciapiede alla strada e c'era in mezzo questa moto e doveva scavalcarla. in presenza di questa foto sostenere che hanno danneggiato cose e arredi pubblici in piazza gisuti, piazza tommaseo, via tolemaide, via invrea, piazza alimonda, corso buenos aires, via montevideo, mi pare un po' forte.
[...]
tutti gli episodi e poi andiamo al di per di, ma tutti gli episodi non sono riconducibili al 419. manca completamente l'elemento soggettivo, e l'elemento materiale. non e' che si puo' ritenenere che questa foto implichi la devastazione e saccheggio. [...]
sul concorso morale io mi attesterei sulla linea grosso, siamo d'accordo con il pm visto che e' un loro sostenitore. e mi attesto anche sulle considerazioni di altri colleghi.
tutti questi elementi del 419 non esistono. sono tutti elementi sui quali abbiamo dimostrato la non esistenza. adesso passeremo all'ultimo, il di per di.
anticipo una questione in diritto: il pm ha fatto una dissertazione sul 419. mi sembrava che sulla scorta di quello che dice la giurisprudenza, che non si potesse ritenere in concorso il furto con la devastazione e saccheggio. cioe' gli si contesta il furto delle vespe e questo sarebbe elemento della devastazione e saccheggio. a parte che non mi preoccupa minimamente il 419 per CA e VA, dato che non hanno compiuto neanche un danneggiamento, neanche uno. figurarsi altro. [...]
sulle basi dei pm ci sarebbero molti episodi di cui si dovrebbe imputare le ffoo per devastazione e saccheggio. si trattera' di vedere se ci sono fatti singoli di danneggiamento., in questo caso non ce n'e' neanche uno, fatto salvo le due vespe, di cui parlero' in fondo.
affronto l'ultimo punto del 419 che e' il di per di: ecco siamo nel momento in cui si ent nel di per di. avete presente che la vespa blu e' parcheggiata alle 14:15 dicono i pm, piu' o meno, all'altezza del bar tabacchi nella parte di fronte a quel segnale stradale. qui, quando comincia l'azione sul di per di non c'e'. [...] quindi CA e VA non ci sono mentre i primi entrano al di per di. invece vediamo chi c'e': questi non sono difficilmente identificabili, ma vengono. vedete questo signore qui? e' un manifestante? no. non e' un manifestante. questo signore non mi pare un manifestante. e' li' con la sportina che si piglia la roba. non e' travisato. si vede bene. questo e' un saccheggiatore, e ha pure il dolo di devastazione secondo il pm. noi non lo sappiamo ma sicuramente questo signore ha avuto un processo. e sicuramente ha preso quello che si merita, visto che ha commesso devastazione e saccheggio. invece pare di no.
vediamone un altro: [video] questo con i capelli bianchi questo signore qua, non e' difficile identificarlo, perche' questo signore qui non e' venuto da sampierdarena a fare la spesa no? probabilmente e' un signore della zona. amndiamo in gira il maresciallo binda con la foto... come si faceva una volta.
[...]
questo per dire, torniamo al discorso del processo politico. questo e' un processo politico. e' un processo contro determinato imputati, determinate persone che si suppone delinquano. e' un processo che si puo' fare contro i 25 ma non contro un tranquillo signore genovese che si e' fatto una bella spesetta al di per di. e mentre CA basta che sia in giro un po' dopo l'azione al di per di e guardi la vespa blu, non dialoghi non faccia nulla, questo e' piu' che sufficiente per una imputaizone di devastazione e saccheggio, e pure per VA. qual e' il motivo per cui a VA e' imputato il di per di? anche se non c'e'? perche' secondo il pm: CA c'e' e concorre moralmente... poi all'ultimo il pm dice che concorre materialmente perche' sul pianale e' chiaramente visibile la roba che ha sottratto al di per di. le foto sono li'. non si vede nulla. VA non c'e': non e' fuori quindi e' dentro. ma e' un ragionamento un po' pesante. allora si potevano imputare centinaia di persone. invece persone normali, il vecchietto, approfittando della crisi dell'OP fanno la spesa, ma vanno esenti, perche' non sono manifestanti. perche' questo e' il proceso per devastazione e saccheggio contro i manifestanti del 20 e 21 luglio 2001. punto.
allora tornaimo all'articolo 112 della costituzoine.
sul di per di non diciamo altro, per carita', e diciamo che il 419 non puo' essere imputato ne' per presenza ne' per asssenza. dalla foto si vede chiaramente, chiarametne dove?, che ci sono delle cose sul pianale. facciamo un sondaggio qui tra i presenti se si vede chiaramente.
[...]
arrivo alla fine, parliamo delle vespe. non devo dire molto. un po' ha gia' detto il pm. se noi sfrondiamo alcune cose che sono state dette, risulta chiaro che il ragionamento che il pm faceva nella sua requisitoria risulta essere esattamente quello che e': un furto d'uso. [...] furto d'uso, la vespa bianca la restituiscono e fanno le scuse, piu' furto d'uso di cosi'! tanto che la proprietaria non fa la denuncia. e dice "avrei fatto meglio a farla che ho avuto piu' noie a non farla che a farla". se questo e' furto d'uso, voi capite che senza querela e denuncia come si fa a imputare un reato.
parlando invece della moto blu cito la 1085 della corte costituzionale 13.12.1988 che parla di mancata restituzione dovuta a caso fortuito anche in caso di intervento dell'autorita' giudiziaria. [...]
io chiedo l'assoluzione per tutti i reati a loro ascritti perche' i fatti non sussistono o sono scriminati.
vorrei dire due cose su questi processi in generale.
abbiamo parlato dei processi politici. parliamo della pena.
la pena richiesta anche nel caso che fosse vero quello che dice il pm, sarebbe tale da urtare la sensibilita' dell'uomo della strada. e dico queste cose non tanto epr i miei assistiti di cui chiedo il proscioglimento per tutti i reati, ma lo dico per tutti gli odierni imputati. non credo che debba risistetizzare le mie richieste.
per i capi 5-6-7-8 assoluzione perche' il fatto non sussiste, il 9-10 sono prescritti, l'11 assoluzione per il fatto non sussiste o scriminato, per il capo 4 perche' il fatto non commesso o scriminate, il capo 3 perche' il fatto non sussiste, il capo 2 derubricato a furto d'uso. io so che questi casi visto che sono l'ultimo si usa fare una captatio benevolentiae, o un invocazione. io la dico sempre una cosa: io sono sicuro che giudicherete bene e che applicherete correttamente le norme, io faccio un augurio a voi e alle persone che sono qua e lo faccio usando le parole di un grande pensatore che dice nella critica della ragione pratica che due sono le cose che massimamente servono all'uomo, il cielo stellato sopra di lui e la legge morale dentro di se. e io penso che di questo c'e' bisogno in questo paese, di fronte a un processo cosi' divaricante dell'opinione pubblica, che ha rappresentato uno scontro. thomas mann dice che la giustizia e' malinconia. forse servirebbe a ognuno di noi per inquadrare i fatti nel loro giusto ambito.

[ DICHIARAZIONI DEGLI IMPUTATI ]

[ VV ]

Innanzitutto vorrei fare una breve premessa: in quanto anarchico, ritengo i concetti borghesi di colpevolezza o innocenza totalmente privi di significato.
La decisione di voler dibattere in un processo di “azioni criminose” che si vogliono imputare a me e ad altre persone, e soprattutto l’esprimere qui le idee che caratterizzano il mio modo di essere e di percepire le cose, potrebbe essere oggetto di valutazioni sbagliate: è necessario quindi precisare da parte mia che lo spirito con cui rilascio questa dichiarazione, dopo anni di spettacolarizzazione mediatica dei fatti di cui si dibatte qui dentro,è quello in cui anche la voce di qualche imputato si faccia sentire. Con questo breve intervento comunque non cerco né scappatoie né giustificazioni: per me sarebbe assurdo anche il fatto che la corte decida che sia legittimo rivoltarsi non spetta ad essa.

Rileggere dei fatti accaduti sotto una certa ottica, con un certo tipo di linguaggio (quelli della burocrazia dei tribunali per intenderci) non equivale solo a considerarli parzialmente, ma significa distorcerne la portata, la loro collocazione storica, sociale e politica, significa stravolgerli completamente da tutto il contesto in cui si sono verificati

Quello che mi si contesta in questo processo, il reato di devastazione e saccheggio, implica secondo il linguaggio del codice penale che “una pluralità di persone si impossessa indiscriminatamente di una quantità considerevole di oggetti per portare la devastazione”: per questo tipo di reati si chiedono condanne molto alte, e questo nonostante non si tratti di azioni particolarmente odiose o crimini efferati.
Mi sono sempre assunto la piena responsabilità e le eventuali conseguenze delle mie azioni, compresa la mia presenza nella giornata di mobilitazione contro il g8 del 20 luglio 2001, anzi sono onorato di aver partecipato da uomo libero ad un’azione radicale collettiva, senza nessuna struttura egemone al di sopra di me.
E non ero solo, con me c’erano centinaia di migliaia di persone, ognuno che con i propri poveri mezzi, si è adoperato per opporsi a un ordinamento mondiale basato sull’ economia capitalista, che oggi si definisce neoliberista…la famigerata globalizzazione economica, che si erge sulla fame di miliardi di persone,avvelena il pianeta, spinge le masse all’esilio per poi deportarle ed incarcerarle, inventa guerre, massacra intere popolazioni: questo è ciò che definisco devastazione e saccheggio.

Con quell’enorme esperimento a cielo aperto fatto su Genova (nei mesi precedenti e nelle giornate in cui si tenne quella kermesse di devastatori e saccheggiatori di livello planetario) che qualche ritardatario si ostina ancora a chiamare gestione della piazza, è stato posto uno spartiacque temporale: da Genova in poi niente più sarebbe stato come prima, né nelle piazze né tanto meno nei processi a seguito di eventuali disordini.
Si apre la strada con sentenze di questo tipo ad un modus operandi che diventerà prassi naturale in casi simili, cioè colpire nel mucchio dei manifestanti per intimorire chiunque si azzardi a partecipare cortei, marce, dimostrazioni…non credo sia fuori luogo luogo parlare di misure preventive di terrorismo psicologico.

Non starò qui a dibattere invece sul concetto di violenza, su chi la perpetra e su chi da essa si deve difendere e via dicendo: questo non per assumere atteggiamenti ambigui riguardo l’utilizzo o meno di certi mezzi nella lotta di classe, ma perché reputo questa sede non adatta per affrontare un dibattito che è patrimonio del movimento antagonista al quale appartengo.

Due parole in merito al processo alle forze di polizia.

Si prova con il processo alle cosiddette forze dell’ordine a dare un senso di equità…i pubblici ministeri hanno voluto paragonare ad una guerra fra bande le violenze tra polizia e manifestanti: senza troppi giri di parole dico solo che io non mi sognerei mai di infierire vigliaccamente su persone ammanettate, inginocchiate, denudate, o in palese atteggiamento inoffensivo col preciso intento di umiliare nel corpo e nella mente…
Sono ormai abituato a sentirmi paragonare a provocatore, infiltrato ecc ed è dura, ma essere paragonato ad un torturatore in divisa no… questa affermazione è a dir poco rivoltante!
È degna di chi l’ ha formulata.

E poi allestire un processo a poliziotti e carabinieri, giusto per ricordare che siamo in democrazia significa ridurre il tutto ad un pugno di svitati violenti da una parte, e dall’altra a casi di eccessivo zelo nell’applicazione del codice. Questo, oltre ad essere sinonimo di miseria intellettuale, indica la debolezza delle ragioni per cui sprecarsi al fine di preservare l’attuale ordinamento sociale.

Dal mio punto di vista processare la polizia parallelamente ai manifestanti significa investire le cosiddette forze dell’ordine di un ruolo troppo importante nella vicenda; significa togliere importanza ai gesti compiuti dalla gente che è scesa in strada per esprimere ciò che pensa di questa società, relegando tutti quanti nel proprio ruolo storico di vittime di un potere onnipotente.
Carlo Giuliani, così come tanti altri miei compagni, ha perso la vita per aver espresso tutto ciò col coraggio e con la dignità che contraddistingue da sempre i non sottomessi a questo stato di cose e finché i rapporti tra le persone saranno regolati da organi esterni rappresentanti di una stretta minoranza sociale, non sarà l’ultimo.
E siccome sono disilluso ed attribuisco il giusto significato al termine democrazia, l’idea che un rappresentante dell’ordine costituito venga processato per aver compiuto il proprio dovere mi fa sinceramente sorridere. Lo stato processa lo stato direbbe qualcuno a ragione.

Sicuramente ci saranno delle condanne e non le vivrò di certo come segnale di indulgenza o di accanimento nei nostri confronti da parte della corte. Esse andranno valutate, in qualsiasi caso, come un attacco a tutti coloro che in un modo o nell’altro avranno sempre da mettere in gioco la propria esistenza al fine di stravolgere l’esistente nel migliore dei modi possibile.

[ MC ]

Premetto che in quanto anarchica non riconosco come mio interlocutore l'apparato giudiziario, organo dello stato la cui unica funzione consiste nell'essenziale protezione delle classi sociali privilegiate e nella difesa della proprietà privata.
Quindi, con la seguente dichiarazione, principalmente indirizzata all'esterno di questo edificio, colgo l'occasione per rivolgermi a tutti coloro che possiedono i requisiti per poter comprendere le mie parole.
Desidero rivolgermi alle classi subalterne, a coloro che subiscono la condizione alienante di sfruttati e oppressi dall'avanzato e moderno sistema capitalista, sempre più spietato ed escludente.
Premetto altresì che nulla ho da chiarire circa la mia condotta, le mie convinzioni e le mie scelte politiche, tanto meno intendo chiedere clemenza ai signori della corte.
La natura squisitamente politica di questo procedimento penale impone una netta presa di posizione, alla luce soprattutto degli innumerevoli tentativi da parte della magistratura e della stampa di screditare e spoliticizzare davanti all'opinione pubblica gli imputati di questo processo.
Soggetti che loro malgrado sono incappati negli ingranaggi della giustizia borghese e fatti figurare in certi casi come un branco di violenti teppisti, in altri come un'orda di barbari scesi nelle strade di Genova con il preciso intento di devastarla e saccheggiarla.

No signori, intanto l'accusa di devastazione e saccheggio la rinvio direttamente al mittente poiché offensiva e poiché non fa parte del mio bagaglio storico politico.

La classe sociale a cui appartengo è colma fino all'orlo di ingiustizie, soprusi e umiliazioni inflitte dai padroni.
Ed è proprio nel santuario della democratica inquisizione dove viene sistematicamente perpetuata l'ingiustizia sociale, in cui tengo a precisare e ribadire la mia ferma opposizione ad ogni forma di dominio, all'ineguaglianza sociale, allo sfruttamento.

E seppur cosciente che come nemica della vostra classe mi si infliggerà una pena severa poiché portatrice di principi malsani assolutamente in contrasto con l'ordine costituito, vi comunico che personalmente come lavoratrice salariata ho avuto modo di conoscere i veri devastatori e saccheggiatori.

Risiedono nei palazzi di lusso o del potere, sono i padroni, i capi di stato, insomma tutta la classe dirigente di questo sistema infame.
Un'esigua percentuale di individui su questa terra che in nome del profitto, del prestigio e del potere assoluto depredano e saccheggiano l'intero pianeta.

Costringono alla fame ed alla povertà milioni di persone, sia nel sud del mondo che nell'Occidente, sfruttano gli operai sul posto di lavoro fino a renderli schiavi, di conseguenza sono i diretti responsabili delle morti bianche, un vero e proprio stillicidio.

Seppelliscono nelle patrie galere tutti coloro i quali sono costretti a vivere ai margini di questa società opulenta.

Combattono guerre siano esse umanitarie o di conquista poco importa, sterminando intere popolazioni, devastando interi paesi e saccheggiando le loro risorse. E l'elenco potrebbe continuare all'infinito.

Contro tutto ciò è necessario lottare, è necessario porre una strenua opposizione alla dittatura capitalista.

Per quanto mi riguarda è stato questo il senso delle mobilitazioni di lotta antimperialista e anticapitalista a Genova nel 2001, non tanto perché lo ritenei un evento politico unico nella vita degli sfruttati determinato dalla presenza dei padroni della terra, dai quali elemosinare qualche briciola caduta dai loro sontuosi banchetti; lo feci in continuità con un percorso politico già intrapreso, animato dalla forte esigenza di trasformare radicalmente un modello sociale fondato sulla sopraffazione. Lo stesso motivo che mi spinge tuttora a partecipare a momenti di lotta costruiti dal basso, situazioni meno spettacolari e che meno interessano alle telecamere del potere mediatico, ma sicuramente autentici.

A Genova nel 2001 con molta determinazione è stato riaffermato un principio fondamentale, attraverso la riappropriazione di uno spazio urbano negato e reso inaccessibile dall'imponente presenza militare per impedire ogni forma di disapprovazione ai rappresentanti del dominio.

Nessuna sentenza potra' riscrivere la storia di quei giorni. carlo continuera' a vivere tutti i giorni nelle nostre lotte.

[ SC ]

e' un procedimento questo che si basa su prove video. [...] una ripresa video e' uno strumento utile ma non e' sufficiente ad arrivare alla verita'. vorrei ricordare platone: un gruppo di uomini vive incatenato in una caverna; a seconda dei raggi del sole le ombre prendono forme diverse; la singola percezione sensoriale non puo' portare alla verita' in mancanza di un ragionamento su l prima durante e dopo. [...]
e' ragionevole quindi attribuire piu' pericolosita' sociale a chi danneggia delle cose che non chi danneggia le persone. la procura si divide in due pool: una per le violenze a bolzaneto e diaz e una per gli scontri. ma non sono collegate?
o si vuole dire che le violenze delle ffoo sono una conseguenza di quello che avviene sabato? ma se gia' la esercitavano venerdi'. [...]
non doveva essere tutto analizzato come un unicum e non frammentato in uno spezzatino di avvenimenti e immagini.
le condanne non sembrano mirate a noi 25 ma suonano come un duro monito, un richiamo al silenzio, alla sottomissione, a tutti coloro che si sono battuti in questi anni contro le guerre e per l'espansione dei diritti civili. colpirne 25 per educarne 300 mila.

DEPOSITI DEL PM

D: (Sommovigo) o e' una replica o se e' un sostegno alla loro discussione, doveva essere depositato prima della discussione delle altre parti, e' una questione di diritto. [...] Se non e' uan replica non e' ammissibile. tutto quel che si poteva produrre sostenere e' finito li'.
D: (Tartarini) mi associo. faccio presente che al termine della requisitoria quando fu detto che avrebbero depositato memoria io chiesi i tempi e il pm disse che si sarebbe visto poi, ma il limite era quello del termine delle nostre arringhe.
D: (Lamma) mi associo
D: [ si associano tutti ]

A: (Canepa) questo processo riserva sorprese fino all'ultimo. e' stato un processo particolare per molti versi complicato e che ha offerto spunti giuridici. sono molto sorpresa delle opposizione della difesa. la discussione e' orale e prevede la deposizione delle memorie in qualsiasi momento. cmq noi avevamo risposto "quando la memoria e' pronta". la memoria era complicata e basta. io ritengo e richiamo il codice, non e' il primo dibattimento che porto a compimento negli anni. questa e' una memoria non e' una replica. a proposito di repliche io vorrei capire se il presidente disporra' un'altra udienza. chiedo il rigetto delle difese.

P: le difese hanno chiuso il giro delle difese, su questo punto non c'e' problema. diamo atto quindi che il pm, le parti civili, le difese hanno concluso il ciclo delle loro arringhe. le difese hanno prodotto. sul punto in esame ci riserviamo. rinviamo al 14 dicembre.